Qualche notte passata a cercare informazioni fino alle 3 del mattino hanno dato i propri frutti.
Vi sarà accaduto più di qualche volta che il vostro Raid cada in errore e dopo un blue sceen, un system freeze o altro, al reboot il vostro PC rilasci uno dei due messaggi del titolo:
RAID 0 FAILED - RAID ERROR OCCURRED
Personalmente ho un’Asus P5E con chipset X38 e ICH9R, monto un raid 0 su due dischi Raptor X da 150 GB ciascuno.
Inizialmente sul sito intel: http://www.intel.com/support/chipsets/imsm/sb/cs-020992.htm trovai delle informazioni che mi convinsero che il problema era fondamentalmente del chip ICH9R incompatibile con i Western Digital Raptor X da 150 GB.
Però il problema non è imputabile al singolo controller o ai singoli dischi, diciamo che è un insieme di fattori, una concatenazione di eventi.
Nel mio caso è successo con questi due raptor x da 150 GB in raid 0, ma potrebbe accadere anche con altre marche e altri tipi di raid.
Il problema a monte è il Time-Limited Error Recovery si può leggere di questa funzione al link: http://en.wikipedia.org/wiki/Time-Li…Error_Recovery; la stessa funzione è chiamata Error Recovery Control (ERC) per Seagate, e Command Completion Time Limit (CCTL) per Samsung e Hitachi.
Per chi mastica poco l’inglese cercherò di sintetizzare dicendo che l’errore del raid è attribuibile ad un difetto dei tempi di scrittura del raid sui dischi.
La WD soprattutto per default disabilita dal 2006 circa questa funzione sugli hard disk destinati al mercato consumer o desktop, mentre è attivata per i dischi del segmento enterprise.
I raptor in mio possesso naturalmente hanno questa funzione disabilitata, in quanto se usati singolarmente, essa darebbe solo dei rallentamenti nell’utilizzo.
Esiste quindi una utility, in possesso a quanto pare solo alla WD, ma tranquillamente recuperabile su internet http://rapidshare.com/files/2821776/WDTLER.zip.html che dopo averla copiata in un dischetto di boot potrete utilizzare.
Prima di eseguire l’utility dovrete prima riportare da bios i dischi in “IDE”, non serve comunque sciogliere il RAID Member, al termine della procedura potrete riformare il raid in meno di un minuto.
Al link http://www.hardforum.com/archive/ind…t-1191548.html potrete trovare come attivare il TLER-ON pari a
Read TLER time is 7.000 seconds
Write TLER time is 7.000 seconds
Questa temporizzazione permetterà il giusto funzionamento del raid e non avrete mai più problemi.
Ricordatevi solo che se un giorno vorrete utilizzare i dischi singolarmente, per una migliore efficienza vi converrà settare il TLER a OFF e riportarlo a zero.
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Benvenuto nel nuovo Blog di stefanoboscolomarchi.com!
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Finalmente un servizio che considero fantastico, non uno spacedrive di 5 GB come live.com o 6 GB e mezzo come gmail.com, ma un vero e proprio hard disk virtuale.
Basta registrarsi gratuitamente e confermare la maill che arriverà nella casella di posta e il gioco è fatto.
Il servizio è in beta e l’interfaccia ha bisogno di una virtualizzazione Java, ma il funzionamento è già maturo.
Non lasciatevi scappare l’opportunità di avere 50 GB VERAMENTE GRATIS e funzionanti, un hard disk accessibile da tutto il mondo.
http://www.adrive.com/

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Sembra proprio che ci stiamo arrivando, scrivanie sgombere da cavi e accessori.
Di questi tempi in cui il modding imperversa e i case diventano sempre più grandi e luminosi, un barlume di coscienza sembra riaffiorare nel mercato dei personal computer.
Si chiama ZPC-GX31 e lo trovate al link http://www.cybernetman.com/Default.cfm?DocID=9000.
Le sue caratteristiche tecniche sono di tutto rispetto, un megacomputer se ne discutiamo le dimensioni:
Product Overview:
This new generation All-in-One PC in a keyboard not only takes up far less desktop space, but also puts an Intel® Core™ 2 Quad CPU with all its features and performance at your fingertips. The new ZPC-GX31™ is a true innovation packing so much power, performance and compatibility inside a normal size keyboard. With features such as Dual Display capabilities, 4GB of DDR2/667MHz RAM, 1Gb LAN and DVI interface you now have a complete personal computer that takes up no more space than a typical keyboard. Simply place it on your desktop, plug in a monitor and you are done!
Il prezzo parte da 629 $ e qui trovate la tabella comparativa dei 3 modelli acquistabili http://www.cybernetman.com/default.cfm?DocId=616
Sinceramente non vedo l’ora di provarne uno!
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Il CODE 37 è un errore bastardo di Windows perchè non fa rilevare correttamente la periferica e come potete già immaginare, la procedura di risoluzione problemi allegata nella guida del sistema operativo non è di grande utilità.
Quando il driver si “sporca” durante un aggiornamento o una dis/installazione può comparire questo fantomatico Error Code 37 e sulla periferica nel ramo di gestione di Windows comparirà un bollino giallo con punto esclamativo.
Riporto quindi sotto, la risposta datami dal centro assistenza Logitech italia, procedura ottima e significativamente funzionante, che accorcio nei punti essenziali:
1 disinstallare il programma “setpoint” (se presente)
2 andare in C:\windows\system32\drivers
3 cliccare in alto della finestra e selezionare “visualizzazione” poi scegliere “dettagli”
4 cliccare in alto della finestra su “opzioni delle cartelle” poi “visualizzazione” e abilitare “visualizzare i file e le cartelle nascosti” e cliccare su “ok”
5 Sulla pagina principale dovrà cliccare su “tipo” a destra della finestra.I file saranno ordinati secondo le loro estensioni
6 Dovrà verificare i file con estensioni .sys e in particolare quelli che comminciano con una L e terminano con .sys (attenzione non fare questa procedura per i file cominciano con LV)
7 cominciare con il primo file e fare un clic destro. Selezionare “proprietà”. Cliccare su “versione” e se ha l’indicazione “Logitech”, dovrà chiudere la finestra “proprietà” e fare un clic destro e selezionare “rinominare”. Dovrà cliccare col mouse alla fine del nome e cancellare sys per rimpiazzarlo con old. Se non vede l’indicazione “Logitech”, dovrà chiudere la finestra “proprietà” e continuare col file successivo.
8 Dovrà procedere fino all’ultimo file .sys che comincia con la L
9 Andare in C:\windows\system32\drivers e trovare il file WDF01000.sys
10 Dopo averlo trovato dovrà fare un clic destro e scegliere “rinominare”, dovrà cliccare col mouse alla fine del nome e cancellare sys per rimpiazzarlo con old
11 Reinstallare “setpoint” all’ultima versione (4.4 nel momento in cui scrivo) che Lei avrà scaricato precedentemente
Spero di esservi stato utile 
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Oggi voglio affrontare un problema abbasanza comune tra gli utilizzatori di un PC.
Molte persone avendo una scheda audio 5.1/6.1/7.1 si “armano” con casse in quantità, frontali, centrali, laterali, posteriori, per non parlare del subwoofer, il più delle volte uno “scatolone” da 60 cm di lunghezza!
Anch’io avevo questo genere di impianto nella casa in cui abitavo prima, lo spazio nella mia camera era abbondante e potevo permettermi qualsiasi lusso in dolby surround.
Ma ahimè, ora abito in una casa più piccola e la mia scrivania non ha più le generose dimensioni della precedente, inoltre non potrei mai attaccare le casse posteriori per problemi oggettivi di spazio e praticità.
Mi sono ritrovato quindi nel giro di 3 giorni con 7 casse sulla scrivania e un sub sotto i piedi, il suono non mi soddisfaceva più come poco tempo prima, inoltre la disposizione delle casse ormai era più che sballata.
Non mi sono perso d’animo e con qualche piccola ricerca ho trovato 2 soluzioni, entrambe molto buone, ma sostanzialmente diverse, sia nell’impiego che nel costo.
- Soluzione 1: Bose Companion 5 - Queste casse emulano effettivamente 5.1 canali con soli 2 satelliti frontali e un subwoofer. Integrano una scheda audio proprietaria nel sub (quindi non avrete nemmeno più bisogno di altre schede audio professionali integrate o da aggiungere al computer) e si collegano al PC tramite USB 2.0. La qualità è quella impeccabile di tutti i sistemi Bose, ma ahimè il prezzo è di 399,00 € (iva e spedizione incluse) e c’è una distanza massima tra i 2 satelliti da rispettare, ed è di 61 cm. Questa distanza non è obbligatoria, anche se metterete le casse a 70 cm di distanza udirete lo stesso il suono in 5.1, ma serve a non compromettere troppo l’artifizio della creazione del suono posteriore. Tutto sommato sulla scrivania avrete un sistema raffinato e dal suono limpido, energico e privo di distorsioni e dal surround 5.1 praticamente reale. Potrete rivolgervi a qualsiasi rivenditore specializzato per avere una “prova audio” oppure comprare direttamente online, godendo del servizio “soddisfati o rimborsati” che vi farà provare comodamente a casa per 14 giorni il vostro Bose prima di deciderne l’effettivo acquisto!
- Soluzione 2: SRS Audio Sandbox - Innanzitutto procuratevi un buon sistema 2.0 o 2.1 canali (cercatene uno potente, ma soprattutto che riesca ad elaborare bene anche le frequenze più basse, ad esempio un Creative I-Trigue 3800 che lavora tra 30Hz ~ 20kHz al costo di 149,99 € iva e spedizione incluse) e poi installate questo “magico” software della SRS Labs che vi permetterà di emulare con 2 classiche stereo il famigerato 5.1 con la funzione SRS TruSurround XT® (accurately reproduces multichannel content over two speakers for a realistic surround sound experience) al modico prezzo di 19,95 $. Potete pagare anche con Paypal. Quindi con un totale di 155,00 € (al cambio attuale) avrete un sistema 5.1 Surround virtuale colleegato al vostro PC. La funzione di virtualizzazione funziona anche con le cuffie. Inoltre questo software ha molte altre funzioni che potrete leggere più dettagliatamente nel sito si SRS Labs. Voglio ricordare un’ultima cosa, SRS TruSurround XT® è presente su quasi tutti i nuovi televisori LCD/Plasma di fascia alta, come i Sony Bravia o i Panasonic HDReady e FullHD, quindi questa tecnologia è da ritenersi molto valida in ambienti poco spaziosi o con problemi di collocazione per sistemi 5.1.
Giunto alla conclusione, spero di esser stato d’aiuto a chi ha lo stesso mio problema o perlomeno a chi non vuole sommergere la propria scrivania di casse surround e si vuole tenere 2 semplici casse in vista ai lati del monitor.
Io non vi dirò quale soluzione ho preferito, non perchè sia un mistero, ma non voglio in alcun modo influire sulle decisioni altrui.
Entrambe sono valide, entrambe hanno i propri pro e contro.
Buon Surround 
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Al link: http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2071524 troverete finalmente la risposta ai nostri perchè sul cattivo funzionamento di eMule.
Ora resta da capire se la rete Kad sarà sufficente ad assorbire il colpo.
Io credo che gran parte degli utenti migrerà su Torrent, sarà una ricerca più lunga ma alla fine i files si troveranno comunque.
La botta è stata abbastanza forte, servers sono stai chiusi in Germania, Francia ed Olanda.
Inoltre il tentativo di repressione da parte delle Major è da valutare per bene, a quanto pare la legge democratica della rete per loro non esiste.
Riuscirà la Rete a riconquistarsi la propria libertà?
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In questi giorni la rete eMule sembra andata in crack.
I Server non indicizzano più i files e per trovare fonti bisogna appoggiarsi solo sulla rete KAD e quei pochi server che rimangono attivi.
Quest’ultimi però devono assorbire il colpo di accettare tutti gli utenti in circolazione.
Nasceranno nuovi server, migliori?
O è la “Divina Punizione” delle Major discografiche?
O meglio ancora, i providers hanno fatto “cartello”, attivando e mettendo a punto quel famoso e “segreto” software della Cisco System che riuscirebbe a controllare qualsiasi forma di protocollo passi attraverso una linea adsl/fibra?
Sarà la morte del P2P e la vittoria della misera infrastruttura italiana?
Molte risposte potremmo averle ascoltando cos’hanno da dire i nostri cugini europei, o in che situazione si trovano i colleghi americani?
Ciò che mi chiedo è se sia solo un problema italiano.
Comunque per il momento le informazioni che abbiamo le trovate a questo link: http://www.emule.it/guida_emule/guide/problemi_coi_server.asp
Buonanotte
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Finalmente riesco a scrivere un post per questo blog.
Ho deciso di affrontare il tema della Libertà.
Libertà adsl.
Libertà che Libero adsl non ci dà.
Penso che molte persone sappiano già quanti e quali problemi affliggano questo fornitore di “banda larga”, purtroppo però non riesco più a sopportare il fatto che si venga presuntamente definiti o sospettati “criminali digitali” dal momento in cui si usano i programmi di file sharing come eMule o eDonkey.
Quindi se qualcuno ancora non conoscesse alcuni “trucchetti” per aggirare i filtri di queste connessioni, eccovene due:
- le porte di eMule dovranno essere settate in TCP 1755 e UDP 1756, così risolverete in parte i problemi di limitazione download e upload inflitti dal software filter di Libero adsl.
- la vostra navigazione con explorer o altri web browser risulterà praticamente impossibile quando userete eMule, eseguite la seguente procedura per cambiare i dns della vostra connessione:
213.234.128.211 (primario)
213.234.132.130 (secondario)
per fare ciò dovrete andare in
1) “start”–>”impostazioni”–> “connesioni di rete”
2) tasto destro sull’icona della connessione–> “proprietà”
3) selezionate “protocollo internet (TCP/IP) –>”proprietà”
4) in fondo cambiate con “utilizza i seguenti indirizzi server DNS” e nelle caselle inserite il dns primario e secondario
5) “applica” e riavviate la connessione
Non mi dilungo sul principio etico utilizzato da Libero, so solo che a contratto scaduto non vedranno mai più il mio nome su un loro contratto.
Penso sia già più che sufficente.
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